Il peso del mondo II
3. Opere Specifiche e Analisi Materica
Il Mondo quale tutto limitato (1979): Un’opera su tela grezza (100×80 cm) che riflette la fase della semantica del segno.
Object-Design: Ambrosio ha creato “oggetti parlanti” elevati di rango, come Le parole sono pietre, dove la pietra diventa metafora della parola contrapposta alla civilizzazione.
Architectural Book (1995): Un’opera che trasforma la carta stampata in un modulo strutturale, creando un legame tra cultura e “techne”.
Cilindro Percettivo: Una tela dipinta fissata su un cilindro che permette al segno di acquisire un valore spaziale, superando la bidimensionalità della tela piana.
4 Visione Critica
Lucio Cabutti (1975): Sottolinea come le opere segnino una svolta verso la decantazione dell’immagine, riducendola ai minimi termini ma mantenendo stratificazioni storico-artistiche complesse
Tiziana Conti: Analizza l’approccio “alchemico” di Ambrosio, dove il colore per velatura agisce come una trasformazione biochimica che amplia la sensibilità antropologica del sistema visivo.
Dimensione cm. 100×80, Tecnica Mista su tela+carta igienica, Anno 100×80
Mistero orfico
La struttura è dominata da una piramide/triangolo cremisi alla base, che funge da fulcro visivo e concettuale.
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Il Triangolo: Rappresenta stabilità e ascesa, ma anche un simbolo esoterico classico. In un contesto “orfico”, può alludere al passaggio tra il mondo materiale e quello spirituale.
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I Segni Curvilinei: Una serie di linee nere, simili a onde sonore o vibrazioni energetiche, si espandono dal centro verso l’esterno. Questi segni sembrano “vibrare” (una parola spesso usata per descrivere il lavoro di Ambrosio), suggerendo il movimento della musica di Orfeo che incanta la natura.
- Anno 1989, dimensione cm.100×8, Tecnica Mista su tela +carta igienica
Scenario agrario
“Scenario Agrario” (1981-1983) di Paolo Ambrosio, un lavoro che si colloca in un periodo di intensa ricerca materica e cromatica dell’artista.
L’opera si presenta come un’esplosione verticale di energia, dove il titolo suggerisce una chiave di lettura figurativa (il mondo della terra e della natura) mediata però da un linguaggio rigorosamente astratto-informale.
1. Composizione e Struttura
La composizione è dominata da una forte verticalità. Non c’è un punto focale unico; l’occhio dello spettatore è invitato a scorrere lungo le direttrici perpendicolari che evocano, in modo non didascalico, l’idea di filari, fusti di piante o la pioggia che cade su un campo lavorato.
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Ritmo: Il ritmo è serrato, quasi vibrante, dato dall’alternanza tra zone di colore pieno e zone dove emerge lo sfondo o lo strato sottostante.
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Spazio: Non esiste una prospettiva tradizionale. La profondità è suggerita esclusivamente dalla stratificazione del colore, che crea un senso di spessore e “pelle” della tela.
2. Tavolozza Cromatica
Ambrosio utilizza qui un contrasto cromatico molto specifico e simbolico:
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Verde Acqua/Turchese: Rappresenta l’elemento vitale, l’acqua o la linfa vegetale. La luminosità di questo colore conferisce all’opera una freschezza quasi elettrica.
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Bruno/Ruggine: Evoca la terra, il fango, la materia organica solida. È il colore della stabilità e del lavoro agricolo.
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Bianco: Funziona come luce pura che filtra tra le “fessure” della composizione, dando respiro all’insieme e impedendo alla massa cromatica di risultare pesante.
- Dimensione cm. 100×80 Tenica: mista su tela, Anno 1981-1982
Fantasia 2
Questa opera, intitolata “Fantasia 2” (2013), è un esempio vibrante di astrazione geometrica che gioca sull’equilibrio tra rigore strutturale e gestualità materica.
dimensione: cm. 60×45
Tecnica: Mista su tela
Anno/ 2013
Personaggio 1
Madame
L’immagine mostra una scultura stilizzata e astratta di una figura umana. La figura è allungata e sinuosa, che si torce verso l’alto in una posa dinamica con un braccio alzato e l’altro esteso lateralmente. Il corpo è prevalentemente bianco, con un delicato effetto spray rosa-rosso concentrato lungo i bordi e i contorni, che conferisce un senso di profondità e movimento.
Reverie 5
Questo dipinto astratto evoca la sensazione di trovarsi all’interno di una foresta, sebbene non attraverso una rappresentazione realistica. L’artista utilizza invece pennellate verticali di diversa larghezza e tonalità scure per suggerire la presenza degli alberi, creando un ritmo visivo sulla tela.
- Anno: 2000
- Tecnica: Mista su Tela
- Dimensione: cm. 50×35
Nasce forse…
“Nasce forse…” di Ambrosio è un dipinto astratto realizzato nel 1984. È realizzato con acrilico su tela e fa parte del movimento artistico astratto.
Love II Erotico 26
Nell’elaborato burlesco e satirico dei sonetti lussuriosi tutto è gioco sottile. L’immaginazione domina con infinite possibilità. Anche i sensi hanno bisogno di uno sprint. Secondo Platone nel momento in cui…
Personaggio 36
Noi immagini non siamo per il pubblico una romantica scena di teatro ma vera fabbrica del desiderio. https://www.wikiart.org/fr/paolo-ambrosio
Fantasia 9
Tra la veglia e il sonno la fantasia manovra in un servizio continuo che appare in modo imprevedibile. In una dimensione dominata dal ritmo e dalla misura balenano le apparizioni naturali e necessarie alla felicità…
