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L’arpa dei fili di ferro

Al centro della poetica di Ambrosio c’è il concetto che “il gesto guida il segno”. Le linee verticali, sottili e nere (i “fili di ferro” del titolo), non sono semplici tratti decorativi, ma la traccia fisica di un movimento.

  • Andamento: Le linee appaiono vibranti e leggermente ondulate, suggerendo una tensione elastica o una vibrazione sonora, come se l’arpa fosse stata appena “pizzicata”.

  • Autonomia del segno: Questi segni neri sembrano fluttuare sopra lo sfondo, creando un senso di profondità non attraverso la prospettiva classica, ma tramite la sovrapposizione di strati (layer).

  • Dimensione cm. 100×80, Tecnica mista su tela, Anno 1988
€1.200,00 Tasse incluse.

Schegge 5

Ambrosio non si limita al colore, ma lavora sulla consistenza:

  • La Verticale Arancio: Sulla sinistra, una banda verticale arancione accesa funge da “ancora” visiva. La sua stesura appare più materica e irregolare rispetto alle forme geometriche centrali.

  • Contrasti: Il contrasto tra il verde acido, il nero profondo e il rosa tenue dello sfondo crea un equilibrio dinamico. Il rosa dello sfondo non è uniforme, ma presenta venature che ricordano la carta riso o supporti fibrosi, aggiungendo una dimensione tattile all’opera.

  • Trasparenze: Si nota come la barra blu e il semicerchio grigio-azzurro giochino con la trasparenza, lasciando intravedere ciò che sta sotto, una tecnica tipica dell’astrazione lirica.

3. Significato e Poetica

In questa serie, Ambrosio sembra esplorare il concetto di frammentazione:

  • L’ordine dal caos: Nonostante il nome “Schegge”, la composizione non appare caotica. C’è un ordine rigoroso nel modo in cui le forme sono incastrate tra loro.

  • Equilibrio instabile: L’opera cattura un istante di equilibrio precario. La geometria qui non è statica (come nel Neoplasticismo), ma vitale e quasi organica.


Sintesi Tecnica

Elemento Caratteristica
Anno 1993
Serie Schegge (n. 5)
Stile Astrazione Geometrica / Collage Materico
Focus Contrasto tra rigore geometrico e vibrazione cromatica dello sfondo
€1.200,00 Tasse incluse.

Materia infinita

Il titolo suggerisce che ciò che vediamo è solo un frammento di un processo più ampio. La “materia” non è qui intesa come oggetto solido, ma come energia in trasformazione. L’infinito è rappresentato dal contrasto tra la finitezza del segno nero e l’espansione senza confini del rosso.

Dimensione cm. 118×150 tecnica : mista su tela+carta igienica, Anno 1999

€2.000,00 Tasse incluse.

Scenario agrario

“Scenario Agrario” (1981-1983) di Paolo Ambrosio, un lavoro che si colloca in un periodo di intensa ricerca materica e cromatica dell’artista.

L’opera si presenta come un’esplosione verticale di energia, dove il titolo suggerisce una chiave di lettura figurativa (il mondo della terra e della natura) mediata però da un linguaggio rigorosamente astratto-informale.

1. Composizione e Struttura

La composizione è dominata da una forte verticalità. Non c’è un punto focale unico; l’occhio dello spettatore è invitato a scorrere lungo le direttrici perpendicolari che evocano, in modo non didascalico, l’idea di filari, fusti di piante o la pioggia che cade su un campo lavorato.

  • Ritmo: Il ritmo è serrato, quasi vibrante, dato dall’alternanza tra zone di colore pieno e zone dove emerge lo sfondo o lo strato sottostante.

  • Spazio: Non esiste una prospettiva tradizionale. La profondità è suggerita esclusivamente dalla stratificazione del colore, che crea un senso di spessore e “pelle” della tela.

2. Tavolozza Cromatica

Ambrosio utilizza qui un contrasto cromatico molto specifico e simbolico:

  • Verde Acqua/Turchese: Rappresenta l’elemento vitale, l’acqua o la linfa vegetale. La luminosità di questo colore conferisce all’opera una freschezza quasi elettrica.

  • Bruno/Ruggine: Evoca la terra, il fango, la materia organica solida. È il colore della stabilità e del lavoro agricolo.

  • Bianco: Funziona come luce pura che filtra tra le “fessure” della composizione, dando respiro all’insieme e impedendo alla massa cromatica di risultare pesante.

  • Dimensione cm. 100×80 Tenica: mista su tela, Anno 1981-1982
€1.200,00 Tasse incluse.

Tempo d’acqua

Un’opera di Paolo Di Ambrosio, un artista noto per la sua ricerca nell’ambito dell’astrazione informale e per l’indagine profonda sulla materia e sul segno.

L’elemento che colpisce immediatamente l’osservatore è la scansione verticale (o leggermente obliqua) data dalle linee sottili e scure che attraversano l’intera superficie.

  • Il Richiamo al Quaderno: Queste linee ricordano la rigatura di un foglio di carta, trasformando la tela in uno spazio di “scrittura” potenziale.

  • Ritmo: Creano un ordine geometrico sottostante che contrasta con la libertà delle macchie cromatiche e dei segni gestuali.

Sopra la struttura rigida delle linee, l’artista interviene con segni dinamici e apparentemente istintivi:

  • I Segni Rossi e Neri: Le pennellate scure e rossastre sembrano graffi o “ferite” sulla superficie. Hanno una qualità calligrafica, ma priva di un alfabeto leggibile, tipica dell’arte segnica.

  • Simbologia: Questi tratti interrompono la staticità delle righe verticali, suggerendo un’energia vitale, un’emozione improvvisa o la traccia di un passaggio umano.

Il fondo dell’opera è un esempio magistrale di stratificazione materica:

Tecnica: Mista su tela. Anno 1982. Dimensione cm. 100×80

€1.200,00 Tasse incluse.

I pascoli del cielo II

L’analisi dell’opera di Paolo Ambrosio (Torino 1938 )richiede di guardare oltre la semplice estetica figurativa per approdare a una dimensione più intima, quasi “silenziosa”. Ambrosio è un artista che ha saputo fondere la precisione tecnica con una profonda ricerca metafisica.

L’opera di Ambrosio non è mai una copia servile della realtà. Sebbene le sue radici affondino nella pittura figurativa, i suoi soggetti (nature morte, interni, oggetti quotidiani) sono immersi in un’atmosfera sospesa.

  • Assenza umana: Spesso l’uomo non è presente fisicamente, ma la sua traccia è ovunque. Un cappello appoggiato, una sedia vuota o una finestra aperta suggeriscono un passaggio recente o un’attesa.

  • Influenze: È evidente il dialogo con la Metafisica di De Chirico e il realismo silenzioso di Edward Hopper, ma con una sensibilità cromatica tipicamente italiana.

La luce è la vera protagonista delle tele di Ambrosio. Non serve solo a dare volume agli oggetti, ma a definire il tempo.

  • Luce zenitale o radente: Crea ombre lunghe e nette che tagliano lo spazio, conferendo un senso di solitudine e introspezione.

  • Il “momento fermo”: La luce di Ambrosio sembra cristallizzare l’istante, sottraendo l’oggetto al fluire del tempo per consegnarlo all’eternità del quadro.

  • L’Interno: La casa e lo studio sono visti come gusci protettivi, luoghi della memoria e dell’anima.

  • Il Mare e il Viaggio: Spesso appaiono barche, litorali solitari o vedute marine che simboleggiano un desiderio di altrove, un confine tra il noto (la terra) e l’ignoto (l’acqua).

  • L’Oggetto Quotidiano: Una brocca, un libro o un frutto diventano icone sacre grazie a una resa pittorica meticolosa che ne esalta l’essenza.

Ambrosio predilige una stesura pulita, con una tavolozza spesso giocata su toni caldi, ocra e azzurri tersi. La sua padronanza del disegno è rigorosa: ogni linea è pensata per costruire un equilibrio compositivo perfetto, quasi architettonico.

In sintesi: Paolo Ambrosio invita lo spettatore a una contemplazione lenta. La sua pittura è un antidoto alla frenesia moderna, un invito a riscoprire il peso poetico delle cose semplici e la bellezza del silenzio.

Dimensione, cm. 80×100, Tecnica, Mista su tela,  anno 1987

€900,00 Tasse incluse.

Reverie 5

Questo dipinto astratto evoca la sensazione di trovarsi all’interno di una foresta, sebbene non attraverso una rappresentazione realistica. L’artista utilizza invece pennellate verticali di diversa larghezza e tonalità scure per suggerire la presenza degli alberi, creando un ritmo visivo sulla tela.

  • Anno: 2000
  • Tecnica: Mista su Tela
  • Dimensione: cm. 50×35
€300,00 Tasse incluse.

Nasce forse…

“Nasce forse…” di Ambrosio è un dipinto astratto realizzato nel 1984. È realizzato con acrilico su tela e fa parte del movimento artistico astratto.

€1.000,00 Tasse incluse.

EROTICO 9

Nel momento in cui ne sentiamo la mancanza l’oggetto erotico attira verso di sé con la forza di una calamita.

€200,00 Tasse incluse.

Love II Erotico 26

Nell’elaborato burlesco e satirico dei sonetti lussuriosi tutto è gioco sottile. L’immaginazione domina con infinite possibilità. Anche i sensi hanno bisogno di uno sprint. Secondo Platone nel momento in cui…

€200,00 Tasse incluse.

Sudario

I segni e i colori si evolvono nella superficie. Sono elementi interdipendenti ed intercomunicabili che hanno valori tattili visivi.

€1.200,00 Tasse incluse.

Personaggio 36

Noi immagini non siamo per il pubblico una romantica scena di teatro ma vera fabbrica del desiderio. https://www.wikiart.org/fr/paolo-ambrosio

€200,00 Tasse incluse.